Diciott'anni
Luciano Tarabella
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Ti fissavo dal banco mentre assorta
seguivi attentamente la lezione;
se ero disattento e chiacchierone
tu eri una ragazza molto accorta
al contrario di me, sempre sbuccione
che faceva di "quattro" una gran scorta,
il primo a uscire fuori dalla porta
appena terminata la lezione.
Si parlava di Kant e io, distratto,
di corsa andavo per i rivi ignoti
dai quali, a onde, sgorgano i sonetti.
A casa non studiavo e, se permetti,
amore mio lo sai che sono matto,
come potevo prendere bei voti?
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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