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Amore 25 settembre 2014 · lettura 2 min · 2209 letture

Disperatamente ad ovest

Matilde Marcuzzo 130 poesie pubblicate
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Se avessi vissuto con me questa morte flettente anagrammi, se anche tu fossi stato qui a vivere di insulti, quando il cranio del mondo sibilava amori mascherati, sarei stata felice di guardare la tua espressione in sacrificio. Avresti provato per una volta anche tu, il sapore di questo fetore preso a cucchiaio d’argento e mescolato al niente, ai contorni del mio pranzo innocente. Se tu avessi compreso che la mia sagoma evapora al sole come una bottiglia stappata nel saloon senza amici, se tu avessi preso le mie parole dagli occhi muti, come mandorle tostate, per farne ghirlande di lontananze che non han mai avuto ragione di partire, io avrei scusato la folle negligenza dell’assurdo che ha essiccato la mia fiducia come mallo di una noce abbandonata. Io avrei per certo congedato le mie paure a ridosso del tuo mostrarti amante mesto, ora che invece sei triste, di là, sul divano dell’inezia, col tuo pugnale lordo di ore spaccate, di sollazzi e profumi di donne che abitano copiose il fiume che mi traversò senza appesantirmi oltre i panni bui, ora che non mi ami più di quando la tua bocca mi toccava, io potrei anche dirti perdonati e piangimi, sparami un colpo o vienimi vicino, parlami e biasimami se ti ho allontanato con isterismi e spettri. Una donna sa essere il mostro di se stessa quando ha paura, tu non lo sai; vieni dunque, voltati, perché nel tempo che ti ho amato, io l’ho fatto con la carne, con lo spirito di chi lancia il suo grido arso nel deserto, disperatamente, senza mura sulle quali rimbalzare, ma perso nelle sabbie di dune infinite, che prive di marea, non mutano le sembianze. Disperatamente amami, qui o all’inferno, cosa importa?
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Immagine dal web: Claudia Cardinale in C’era una volta il west, 1968, S. Leone. - Dalla mia raccolta poetica LA LUCE DELL’OMBRA, 2014, (c)

L'autore
Matilde Marcuzzo

Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric

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Commenti (1)

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Cristiano De Marchi11 aprile 2015

Fantastica è il mio commento... Una poesia che possiede un'energia infinita, che rievoca nell'immaginario scene di un fantastico film di Sergio Leone. L'immagine si ferma sul cartattere e la figura femminile capace di trasformarsi in mostro di se stessa quando ha paura... scena epocale di una donna che con una spiatata passione vuol essere amata... qui o all'inferno! Sublime lettura.