Nastro di plastica, l'arenile
rita iacobone
282 poesie pubblicate
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Sull'assolato cilestrino atollo
alla rovescia volgono i giorni,
per tè,fresco e sciolto albatros
dal tempo del nascere accolto.
In un illuso specchio t'incontri
tra pezzetti d'iride sminuzzati,
becchi tra alghe seccate dal sole
e ingordo continui d'istinto.
Se tu sapessi...
Quella visione di naturale sabbia
non è che un lungo nastro di plastica,
agonia annunciata del tempo avvenire,
del NOSTRO.
Il vivere tuo è veleggiare nell'aria,
padrone di sè in ogni spazio,
presto agli estremi ormai strangolato,
solo un ultimo lembo d'azzurro vedrai.
TU, preludio della totale fine infelice
che così lontana tanto ci pare.
Mentre nell'indifferenza disgiunta
la vita della terra in fretta svanisce.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (2)
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Massimiliano Moresco26 settembre 2014
Mi colpisce molto per la musicalità che Rita ha impresso all'intera poesia. Così come del resto dovrebbe, a mio avviso, essere ogni vera poesia.
Alberto De Matteis26 settembre 2014
Quei nastri di plastica che inquinano ed uccidono devono far riflettere. Bellissima e melodiosa poesia.


