Un grido
Annamaria Gennaioli
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Con impavido coraggio
sollevò la testa
per dire basta
all’effimera figura
creata con un battito d’ali
consolando amori
squallidi calpestando
la sua dignità.
Vivere e saper soffrire
in silenzio avendo
la forza di sorridere
dietro maschere di cerone
che la luna le ha dipinto nel viso...
Diafana creatura che imbriglia
il giorno per vedere oltre
immaginare una vita parallela
e l’onirica visione profuma
di buono...
Si alza e cammina
con le sue esili gambe, gonne troppo corte
nascondono un sentire diverso
uomo e donna nello stesso
involucro.
Voler uscire per gridare
sono donna dalla testa e piedi
e voglio vivere come tale,
guardando oltre...
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L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo28 settembre 2014
donna... acqua del mondo.!!! -- molto molto affascinante... mi è piaciuta tanto .

