Naufragio d'amore
fausto di pasquale
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Vicino ad un grosso scoglio
l'ho visto naufragare.
Piccolo, rosso,
tremante di
freddo e di paura.
Mi avvicino con cautela
non voglio spaventarlo
lo accarezzo, lo asciugo,
mi guarda intimorito ma
un sorriso riesco a far mio.
Lo prendo tra le braccia
lo adagio a riva dove le
onde non fanno paura e
dove i pesci non possono
più nuotare.
Un dubbio, quasi panico
mi penetra le ossa,
lo sguardo mio perplesso
osservo meglio le mie mani.
Sento un leggero palpito
quasi un lamento,
il mio petto è come
una grotta inesplorata.
Lo riconosco mi apartiene
non mi ero accorto,
muto come un pesce,
da me si era defilato.
Povero cuore sempre in
cerca di un amore.
Lo ripongo nella sua culla
dove l'aria è una dolce nenia.
Non lacrime ma gioisci,
gioisci di felicità.
Il tempo dei sospiri
è sempre tra di noi.
L'amore arriverà...
prima o poi.
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fausto di pasquale
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