1.545 lettori online · 359.169 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 30 settembre 2014 · lettura 1 min · 1568 letture

Noi Inferno

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
+ Segui
Terre senza frontiere disseminati resti ho ginocchia arcuate dipinte a sangue uomini sono come carogne d’animali Misto a fango è l’affondar mio su dispersi arti e teschi orribili Corpi sguainati al sole la mia vista ignobile destino altrui invocazioni miserabili intanto ardono nel fuoco gogna è l’assenza di compostezza sui corpi decomposti al cielo cresce il seme sulle coltri del male Sarcofagi attendono la spada di Damocle Guarda oh Luce e non dimenticare figli di nessuno siero ematico su sabbie roventi ciò che vedi da lassù è la scure della morte spettatori noi nell’arena del flagello al soffio di mannaia attoniti dei fratelli la morte assistiamo Tenebre il boia di Caronte Infernale Si sta spegnendo il sole e con esso la Via Lattea deriva è il mio sfogo a sfumarsi tra galassie di surreali mondi In cerca vado d’amore pace e moralità mentre mie lacrime quassù gocciolano a spegnere fiamme di perdizione
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis30 settembre 2014

Versi di grande suggestione, in cui l'autore sottolinea un grande disappunto in merito a gravi eventi reali, che dimostrano quanto il male sia presente negli esseri umani, sempre pronti a scatenare atti di violenza e grande aggressività. Poesia molto apprezzata»

Azar Rudif30 settembre 2014

La nostra anima è la porta che ha il Male per passare in questo mondo. Sta a noi decidere se aprirla o chiuderla. Vivere senza fare una scelta è quasi impossibile e combattere tutti i mali che vediamo è l'unica cosa giusta che possiamo fare. Versi, decisamente duri ed a tratti oscuri con un finale che mi parla di un pentimento.

Sara Acireale1 ottobre 2014

Purtroppo nella natura umana esiste un dualismo tra bene e male e il più delle volte, il male ha il sopravvento. Il Poeta soffre di questa situazione, prova disagio e vorrebbe cambiare l'ordine delle cose ma non può e, questa impotenza, lo porta alla sofferenza. Trovo che la lirica è di alto spessore sociale...

Rosita Bottigliero1 ottobre 2014

Lotta tra il bene e il male riesce a sottolineare in versi profondi la vita. Molto apprezzata. Bellissima