Il prato in estate
Miraggio acceso
soliloquio di fronde
che tempera i colori del sole
si getta nel vortice
dell'ozio il cembalo sonoro
schernendo il genere
di vita laborioso
senza alcuna gelosia né privilegio
talché rotti gli argini
spumoso ne esce il fiume
talvolta schiva
la mano ghermitrice
la mimetica ballerina
porgendo eleganza e leggiadria
durante la breve
e svolazzante vita
non cercano quello
che accadrà domani
le pratensi creature
non si affannano
per afferrare il sole
con le mani
e ignorano l'ignominia e il disonore.
©
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