Lampedusa
Pier Giorgio Cadeddu
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Non lasciarmi la mano ti prego,
è trasparente il mare stasera
si vedono i sogni e le illusioni
l'ombra delle falesie
il tuo cuore di nero;
guarda qui in controluce
le cernie ballano il tamburello
Non lasciarmi la mano ti prego,
è troppo grande il mare
per lasciare morire il sorriso,
lascialo andare a fondo piano
a posarsi leggero e splendente;
suona ancora il tamburo
la tua carezza è fredda
sembra vita che fugge;
non lasciarmi la mano ti prego,
qui dietro il vetro
potrai vedere il sole
che si tuffa in quest'acqua
chiara di un Africa vicina
nera di una vergogna senza fine;
non lasciarmi la mano ti prego,
resta ancora con me
a guardare stelle
giocare fra i miei segreti di gazzella.
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (1)
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antonino di maio2 ottobre 2014
Il doloroso tema delle tragiche vite e morti dei migranti è trattato in questi versi con una delicatezza e una sensibilità che inducono a profonde riflessioni sulla direzione intrapresa dalla nostra società "moderna". È questo il "progresso" che tanto agogniamo? È questa la nostra decantata civiltà? La dolcezza delle parole fa da contrappunto alla durezza della realtà che, pur non direttamente descritta, appare in tutta la sua tragicità.
