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Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
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Lo stupore degli assolati orizzonti s’allontana,
mentre i lucidi tramonti volgono le spalle all’accaduto, salutando il divenire.
Tornano i chiarori del mattino annebbiati di brina,
confusi da filari di luci che ingrigiscono le sere
di solitudini.
Gli arcobaleni in volo si confondono e si nascondono ancora,
persuasi all’addio dall’orbita che – senzatempo – s’ellittica nel cosmo,
mentre ingannano l’unìsono
che alternano l’illusione del succedersi dei sogni e dei pensieri
all’incessante necessità d’Esistere.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (2)
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Berta Biagini3 ottobre 2014
Seppure l’autore cerchi di dare una nota di colore agli avvenimenti, si sente leggendo una certa sofferenza - ma il desiderio di andare avanti è più forte di quanto possa accadere.
Eolo4 ottobre 2014
L'autore sembra volersi lasciare alle spalle le tristezze del passato, ma il futuro resta incerto. Gli aquiloni dei sogni planano in un cielo orfano di vento. Bel testo!


