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Sociale 16 giugno 2007 · lettura 1 min · 4551 letture

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Michele Serri 398 poesie pubblicate
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Occhi fissi sguardi spenti immobili davanti al niente la loro vita è passata sono inutili per la corsa del presente che non ha tempo ma solo fretta odiosi intralci da accantonare dove non possan disturbare un bel sistema per lavarsi la coscienza in un ospizio e non c'è più problema è tutto normale è tutto regolare questa è la civiltà della nuova società tutto è predisposto e per tutto c'è il suo posto sgradita è l'eccezione che intralcia la funzione eccoli là ad attendere la morte tutti i giorni uguali a guardare il vuoto i ricordi ormai confusi ed assenti di speranza più nulla da pensare più nulla da dire solo il tempo inesorabile che sembra non passare mai qualche visita scontata di parenti interessati che per un'ora di dovere rinunciano al piacere alcune frasi rituali lo ingolfan di giornali poi lo salutan in fretta che c'è qualcuno che li aspetta.
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Michele Serri
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Commenti (3)

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Leaf17 giugno 2007

lucida, amara riflessione su una realtà che si ripiega nella malinconia.La scansione dei versi senza soluzione di continuità impone la cadenza dura, senza respiro, che l'argomento trattato impone.Un testo importante, degno di attenzione.

Triste17 giugno 2007

Hai fotografato la triste realtà nella quale si trovano a ”vivere” tantissimi anziani... Vedo quegli sguardi tristi, persi nel vuoto, assenti... Mi è capitato d'incrociare quegli sguardi..mettono addosso un'infinita tristezza...

Berta Biagini17 aprile 2008

una riproduzione perfetta della vita che scorre in questi luoghi pieni di tristezza e di attesa.