In Absentia II
è piovuto un mare di vicinanze
Mani su mani, ''che hai?'', cinque minuti al tramonto
e sveglie lasciate sulle labbra
è piovuta indifferenza sopra le solite cose
''Stai Meglio?'', sciacquo il coltello, spengo la luce
è piovuto freddo nel silenzio che non piace
nelle trame antiche e senza capelli
cose lasciate tipo l'ombrello, il senso
è piovuta carne sullo specchio
la stanchezza che ancora fruga tra tutto
distratta da sé, dai colori e i perché
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Commenti (1)
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B
Barba5 ottobre 2014
Una voce fuori dal tempo, ed allo stesso tempo dentro ogni cosa. Bellissime le immagini e le emozioni, che trasmette questa poesia; profonda malinconica e ricca di amara dolcezza