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Donne 5 ottobre 2014 · lettura 1 min · 3229 letture

Stuprata

Jibi 298 poesie pubblicate
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daga carnale rimescola feroce con ruvidezza come artificiosa ondata e sente lo spasimo ch’esplode nel suo ventre s’insinua tra le pieghe dell’Anima artigliata e sul suo corpo difeso inutilmente s’imprime l’animale che d’oscene brame la ricopre...
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Non c’è differenza tra l’essere stuprata e l’essere morsa da un serpente a sonagli se non che la gente ti domanda, se la tua gonna era corta. Non c’è differenza tra l’essere stuprata e l’essere scaraventata giù dalle scale, tranne che le ferite sanguinano anche nell’Anima. Non c’è differenza tra l’essere stuprata e andare a sbattere dritta contro il parabrezza, tranne che poi, non hai paura delle auto ma di metà del genere umano.

L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (7)

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piera tola5 ottobre 2014

Commentare non si possono questi versi ma, leggerli e piangerne la sofferenza il dolore la rabbia...!

Francesco Rossi5 ottobre 2014

Accorata questa poesia denuncia in versi che toccano le corde di animi sensibili

una denuncia alla libidine animalesca, in poesia sentita e bellissima in similari perfetta... molto apprezzata

Idalgo Visconti5 ottobre 2014

Versi di un anima gentile che recitano la crudezza e la bestialità di un gesto immondo e che è sintesi di vigliaccheria...

Alberto De Matteis5 ottobre 2014

Si resta soltanto inebetiti, esterrefatti e confusi di fronte a quel tragico epilogo con quel corpo che cerca di difendersi con tutte le forze e quella "forza" bruta ed immonda.

Massimiliano Moresco6 ottobre 2014

Come non essere d'accordo con tutto ciò che esprime Giada. Le violenze subite ancor più se psicologiche, rimangono dentro l'anima e scavano dentro, in profondità. Sembrano spine che si incuneano dentro e giù a fondo tenendoti incatenato ad un dolore che diventa dopo anni inspiegabile ma sempre presente come un noioso rumore di fondo. Poesia di grande impatto che tenta di muovere le coscienze, riuscendovi.

Grazia Bianco23 ottobre 2014

Versi che entrano nella pelle e nel cuore come una daga d'acciaio... mai finirà il tormento!