Goccia dopo goccia
Roberto Pozzi
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Lungo il petto scolpito
enormi gocce di sudore
scivolavano a rilento
per l’esclusiva adorazione
di altri mitologici Adoni
fuggiti nel banale presente.
Nessun mortale fatto di carne
sarebbe riuscito a nascondere
l’imbarazzante debolezza
involontariamente dimostrata
dal desiderio di possedere
un altro statuario corpo,
assaporare la sensualità nascosta
nelle copiose lacrime d’umori.
Impersonando una sfrenata fantasia
recitavo un volgare copione
dove le delicate labbra di uno schiavo
al servizio del libidinoso piacere
scendevano sempre più in basso,
baciando goccia dopo goccia
in quel rigagnolo impregnato
della sua maschile essenza.
Passionali gremiti di gioia
mi supplicavano di continuare
quell’osceno e languido rito,
seguendo il manto della rozza bellezza
ero arrivato al lembo proibito
di rado illuminato dal sole.
Non dovevo manco chiedere
la tacita approvazione
dell'impetuoso amante,
il suo sguardo di mistica frenesia
mi aveva già spinto oltre
il confine del condiviso pudore.
Con tutti i miei umani sensi
non stavo affatto godendo
la sensualità del suo sesso...
amavo il corpo del suo spirito!
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L'autore
Roberto Pozzi
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