Il Fiume
Davide Ghiorsi
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Rincorronsi l’acque vivaci,
che giocano liete fra pietre pensose,
e fuggon dall’occhi rapaci
di un uom che nel cuore ha sol spine di rose.
Rifluttuano allegre, poi sgorgano a tratti,
sghignazzan felici, ma si fan poi gelate,
quell’uom che di rose ha sol petali sfatti,
non è che un istante, riflesso all’estate.
Il fiume scrosciante e scorrente di fretta,
di sponda si sporge a toccargli una mano,
ma nulla può avere, ne in cambio una stretta,
così si ritira e prosegue lontano.
Quell’ultimo istante di rose appassite,
avrà nel suo viaggio tra cose più care,
lo porterà in braccio sull’acque sfinite,
per farne il suo dono d’incontro col mare.
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (1)
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Paola Galli5 febbraio 2015
in un intreccio tra anima e natura, i versi scorrono rapidi come il vortice del fiume, che scivola a volte lento a volte più veloce con cadute e rapide improvvise, così come l'andare dell'esistenza a volte velocemente e senza respiro ti porta via! è nella natura che spesso troviamo ristoro, in lei ci immergiamo per alleviare i dolori dell'anima!

