Da bambina mi piaceva sognare
Aldo Villa
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Da bambina mi piaceva sognare
lo facevo guardando le nuvole
fatte di panna appoggiate sul mare
e tutto intorno un profumo di viole.
Poi d’un tratto ho finito di crescere
si dovrebbe farlo per sempre
ma la vita ha bisogno di correre
non c’è tempo per sognare più niente.
Lui mi amava come s’ama una schiava
lui mi amava e nel frattempo sparava
quattro colpi quattro istanti di vita
tanto poco, quanto vale una vita.
Lui mi amava e nel frattempo scappava
quanto sangue ha una donna nel cuore
e quanto sangue dovrà ancora versare
questo sangue non chiamatelo amore.
Sono fra nuvole fatte di panna
e mi cullo guardando lì in basso
che si dice qualcuna è felice?
c’è speranza che possa finire?
Mi accontento di stare a guardare
da quassù non si sente chi muore
e quassù posso ancora sognare
fra le nuvole al sapore di viole.
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L'autore
Aldo Villa
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele10 ottobre 2014
estremamente bella... coagula il sole quello stesso che fu meraviglioso incanto... quello che fu sognato e vilmente materialmente calpestato... e con sagacia la fantastica poesia levita d'essa il particolare che ne tempra la soavità virtuale in rime di stupendo compensato rilievo... bellissima
M
Mencaglia Bruna13 ottobre 2014
Purtroppo sempre attuale. Un destino crudele aspettava quella bambina che sognava felice. Nella poesia si segue con commozione la sua storia.

