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Ribellione 29 novembre 2016 · lettura 1 min · 812 letture

Potrei

Aldo Villa 43 poesie pubblicate
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È così tremendo questo mondo mio che mi sento di combatterlo in violenza. Potrei. E sarebbe facile, alla pelle, al sangue, a tutte le mie membra urlanti, sarebbe facile e magari vincere. Potrei. Immagina tu violenza su violenza, cadaveri santi per morti ingiusti, e questo lercio mondo andare a picco. Potrei. Ma tu hai visto mai la Morte, hai visto mai i suoi pennelli intingersi nel bianco? Non può. E tu hai visto mai un Sogno, hai visto mai i suoi pennelli intingersi nel rosso? Non può.
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Aldo Villa
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Commenti (1)

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Rosetta Sacchi29 novembre 2016

Una forma di ribellione non irrazionale che parte dalla consapevolezza d’un mondo “tremendo” che si dovrebbe combattere allo stesso modo, con violenza, dice l’autore. Non è che un’ipotesi, però, forse formulata con una certa ironia. Certamente è uno stimolo per il lettore a riflettere, un invito ad andare oltre l’ira e la rabbia. E’ ben sottolineato tutto ciò nelle prime tre strofe il cui verso finale è “Potrei”. Ma la vera bellezza di questa poesia è data dalle due quartine finali che chiudono con “Non può”. L’autore stesso risponde ai suoi interrogativi. E lo fa con i colori “bianco” e “ rosso” e lo fa contrapponendo la Morte e il Sogno, non la Morte e la Vita. Forse perché nella Vita è insita la Morte ed è insito il Sogno”?