La risonanza del mai
Idra
Quante facce mostri al giorno
E quante ne hai ancor da scontare
Tu come lo spazzino
Che con veemenza
Colpisce le ormai morte foglie,
Radioso sorriso
D'una primavera senza inverno
Eco distante degl'errori su te versati
Veleni tossici industriali
Scavati ed insediati
Lì, lì non vedi?!
Tra lo sterno ed il polmone
Dove imperterrito
Il core tuo urla.
Lento affresco dipinto a mano
Di chi sa bene
Come nasconder l'odio
Tra colori sgargianti
E dimmi ora
Che proprio non saprai rialzarti;
Sottile fiato sul collo
Quel giaciglio che il mio petto era
Lasciato alle stagioni
Simile ai vecchi giochi da bimba
E cantilenan a volte
Sbiaditi ricordi.
Ma se dai voce ancora
All'inutilità del noi
Guarda a mani vuote
Ciò che realmente ci insegnammo
Amor
Solo i mai son per sempre
Ed i per sempre presto
Saran solo mai;
Ed ora sfumami
Con la velocità con cui
Il tuo trucco sbiadiva dal volto
Nei pianti tuoi nascosti
E dimmi, ripeti, gioisci
Sadica, inespugnabile
Fortezza dell'apparire
Rozzo equilibrio di quel mai
Che senza fatica alcuna
Dalla tua gola ferreo risuonò
E di me poi
Non rimase che la risonanza.
©
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L'autore
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Biografia: il mio nome e cognome ha in comune un "avi" dunque fin da piccolo vivo nella convinzione di essere un file in formato audio/video; oibò la ricezione streaming non è poi così male seppur spesso laggo. End & Rewind, Have Fun!
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