Senza Più Un Nome
Daniela Pacelli
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Si consuma lenta
un’altra giornata
mentre tiepido il sole
volta le spalle alla montagna
e si rifugia al calar della sera
come una candela
attenua la fiamma
allo sfiorar del vento
c’è ancora luce
a far brillare gli occhi
ridenti
come stelle in mezzo al cielo
ma lì dove non arriva lo sguardo
c’è ancora spazio per la malinconia
è un velo che si stende
come un lenzuolo di seta
a ricoprir le membra
e ad ogni stagione
non arresta il canto
E’ un compagno fedele
tra i fari della notte
nello scrosciare del temporale
tra i ricordi intorno ad un cammino
e sulla sciarpa che stringi forte
per non sentire freddo
ed è così che lo chiamo
senza più un nome
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Daniela Pacelli
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