L'uomo che parlava da solo
Hariseldom
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Certe sere,
quando i minestroni
raccontano profumi,
quando le madri
disegnano fiori a quadretti,
quelle sere
sopra al 21
incontri l'uomo che parla da solo.
Ha la camicia aperta
parla e sorride
grande come un orso
con mani capaci di premere
e spremere
l'uomo parla
a volte impreca
minaccia
verso il vuoto
di cui si circonda.
Tutti evitano il suo sguardo
tutti fanno finta di nulla
l'uomo che parla da solo
incute timore
ai viaggiatori
dell'autobus 21.
Una ragazza
sul fondo
sulle gambe di un tale,
uno con il cappello rovesciato
mette i piedi
sopra una sedia
e scrive
improbabili polpacci
sul suo cellulare.
L'autista controlla
guarda il tempo che passa
mentre pensa a suo figlio
al debito in matematica
e a quel prestito
che gli han rifiutato.
Un bambino ascolta sua madre
che gli parla della chiesa
e dell'ultima messa
crescerà nella sua ignoranza
con Darwin
che prude nei suoi pantaloni.
L'uomo che parla da solo
scende alla prossima fermata
dice qualcosa che nessuno capisce
nessun amore nella sua vita
solo uno stupido
destino di carta
una macchia d'olio
sul petto
e una di rossetto,
quello di sua madre,
tatuato sul mento.
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