Mio nonno
Davide Ghiorsi
180 poesie pubblicate
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Mio nonno soffiò alla candela,
e la notte d'inchiostro gli tinse la fronte,
poi si sporse a slegare la vela,
macchiando di scuro le luci sul ponte.
Ma quell'ombre si fecero dita,
per grattar sulla chiglia e fra i nodi del legno,
gomma, fu il vento, poi, su matita,
cancellando il suo volto da tutto il disegno.
Gli occhi miei furon gocce di china,
sogni e cuori trafitti sui banchi di scuola,
mentr'egli, tra resti di gomma e di mina,
lasciava quel foglio dai margini viola.
E quando di nuovo fu bianca la carta,
non c'eran più luci, né ponti, né vela,
ma tre segni di biro a forma di barca,
navigavan sul tremulo d'una candela.
Ed or che la carta ormai s'è ingiallita,
quei segni di penna veleggiano ancora,
ricordi di bimbo a frammenti di vita,
dispersi nell'alma rimasta da sola.
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L'autore
Davide Ghiorsi
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
in bella poesia un dolcissimo ricordo (poeta per te zaza)
Commenti (2)
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radicedi6413 ottobre 2014
è un viaggio, un miraggio... un vortice d'attrazione in cui restare impigliati, immersi. impossibile sottrarsi alla rilettura ancora e ancora. e ogni volta, i primi due versi, trovano nuovi modi di stupirmi, catturarmi.
Diana Blancato29 maggio 2015
Il recupero memoriale dell'infanzia è sempre emozionante e suggestivo.


