E ti ricordo

E ti ricordo,
ti ricordo avvolta nei tuoi colori,
nelle tue gioie nei tuoi dolori.
Ti ricordo come un giglio,
un giglio esploso
dal suo bulbo nascosto
mai tenuto all’ombra
dei venti caldi dell’amore.
Ti ricordo,
con quegl’occhi
che s’affondavano
nel mio animo,
scrutando ogni anfratto
del mio desiderio.
Ti ricordo libera,
libera di voler conoscere
quegl’ostacoli
che ti impedivano di lasciar
una traccia del tuo passaggio.
Perché tu sei passata!
Ti ricordo,
nella violenza del tuo morso
quel morso che hai dato
alla nostra storia.
Ti ricordo,
per aver imprigionato
parole
lasciando che il tuo corpo
esprimesse una voluta realtà.
Ti ricordo,
ogni disegno del tuo corpo
che mi ha fatto esitare
convinto di poter
appartenere al seducente
calcolo dell’amore.
Ti ricordo,
senza rimpianto
perché nella vita c’è sempre un ritorno.
Un ritorno magari lontano,
ma il cerchio della vita esiste davvero.
Ci sarò, ci saremo,
son convinto,
nell’amore, quello bello,
anche quando tramonta senza un modello,
resta il dolce ricordo nella speranza
e nei passi, per non mai dimenticare
le belle cose che si son fatte amare.
Io ti ricordo!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
piera tola15 ottobre 2014
Mi piace questo ti ricordo... leggo tanta speranza, anche in un ricordo che fa male... e fa bene. Il cerchio della vita si stringe e la certezza che vi sarà di nuovo un'incontro là dove un amore non può finire... almeno non quando il ricordo è sempre vivo!
