Dinamiche stasi
Alfredo Mercutello
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Che sol poi mi si addica il vezzo del molestare
vessato in arte per cagion desta da intavolare
macabro pio ritegno d'insulare postuma stipsi
roteo nel tedio vaneggiando in vortici risultanti
contorti insipidi rigori d'apprezzamenti altalenanti
cianotico rigurgito d'arie d'inaudita mielosa ironia
se anche poi fossi un attento veniale concorso
capirei le capziose minuzie del crear un sol tormento
adagiando violenze nell'impeto sterile d'ogni resa
e sarò per assurdo il frutto di un'inaudita vessata realtà
un'attesa vittoria di spazio nei relativi immoti del tempo.
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