Indifferenza
Luciano Tarabella
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Più scrivo e più mi dico
che i versi dei poeti,
(quei pazzi un po' obsoleti
di moda al tempo antico!)
sono gentaccia buffa
che spesso sa di muffa.
Da loro puoi sentire
sospiri di rimpianto
per cui tenerli accanto
ti porterà a capire
che tutto del passato
è bene sia buttato.
La vita è nel presente
e stare a ricordare,
pescare e rivangare,
non serve proprio a niente;
infatti, c'è chi dice,
che rende più infelice.
Lo sbaglio è tutto mio,
vedrai che il conto torna:
m'hai fatto troppe corna
perciò ti dico addio:
del resto certe còccole
le fanno anche le zòccole.
Conservo, per ricordo,
un nodo al fazzoletto,
ci scrivo un bel sonetto,
mi faccio cieco e sordo
e, con due dita in gola,
non dico una parola.
Salutami gli amici,
il cane, tua cugina
baciami i sette mici,
il pony e la gallina...
tranquilla, non si muore
in fondo è solo amore!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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