Lei, una donna
Pino Penny
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E fu forse l'ultima volta
la trovò smarrita palpitante
il seno ansimante
nella voce rotta
il suo respiro è corto.
Morbida suadente
attaccate alla pelle
cellule invitanti
Non conosceva lei
se fosse malattia
nella notte inquieta
furtiva scappa via
ad incontrar vittorie
oppure sconfitte durature
scontri di carni ed ossa
godurie d'attimi
caccianti demoni orripilanti
sessi umidi piangenti
a colmare esistenziali voglie.
E fu quella l'ultima sua impresa
la più bella -soave bimba stella
concessa da quel buio tutto suo
a illuminare esistenza e assenza
fiore sperduto trovato nella tua
tragedia sconosciuta mai compresa.
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
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