L'altra metà
Rosaria Catania
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Uomo percorso senza tregua
nella deriva di questa decisione
società avida triste solitaria
Perché uomo!
Rubati pensieri
odore di piedi stanchi
armadi ripieni di scheletri
topi randagi velenosi
di maestri d'orchestra
tutti muscoli e femmine
opposte visioni di vita
Perché uomo
Un giorno forse si riuscirà
a capire
un abbandono
come quel cucciolo in autostrada
non rimarrà che
un secondo in vita
vesti al buio il silenzio
che tu abiti
ti sta stretto nella casa
Perché uomo
Ami tu, uomo
abitare la tana
dell'inverno
chiusa da serratura inespugnabile
quale direzione prenderai
forse navigherai mio capitano
dietro
quel timone
confuso distrutto
dalla tua insicurezza da grande
ti vedrò sai
Perché uomo
Troppe paure
nel tuo corpo avrai
vorrei odiarti cacciare
quel ricordo di giorno
maledetto
freddo era viso che amavo
il tuo sguardo avido
da quella bocca che mi baciò
svanì per sempre il ticchettio
del mio orologio
diventando
stella sogno sospiro
Perché uomo
Icubo mortale per te, per me pace
ti sei sporcato le mani
della tua stessa vita
Troppo tardi ormai
amore mio
sono già morta
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (1)
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Francesco Rossi22 ottobre 2014
Versi diretti a una vasta platea l'uomo con tutte le sue contraddizioni in questa lirica viene soppesato nei suoi valori portanti.

