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Amore 24 ottobre 2014 · lettura 1 min · 3277 letture

Venne l’inverno

Francesco Falconetti 237 poesie pubblicate
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Venne l’inverno, e abbandonammo canzoni e spartiti su di un pianoforte mentre il gelo c’avvolgeva canuto il volto. Attendemmo, tenacemente beffati dalle illusioni del passato che affioravano, artatamente portate a riva dal bisogno insostenibile d’amore, che ci seppelliva l’anima tra il passato ed il presente così spudoratamente esplicito che, come demone in fuga, c’inseguiva nella banalità d’esistere e un po’, già morire.
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L'autore
Francesco Falconetti

A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.

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Commenti (3)

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Rosita Bottigliero24 ottobre 2014

Questa calura di ieri che annuncia l'inverno del tempo, stagione fredda. ... Momenti di vita ...bellissimi versi.

Catia Dinoni24 ottobre 2014

Venne l'inverno/ e un po', già morire/ L'inizio e la fine... quel velo di brina che si deposita sui sentimenti, lasciando quel senso di sospensione e un brivido di malinconia. Molto apprezzata Francesco.

Alberto De Matteis24 ottobre 2014

Con l'inverso si chiude il ciclo delle stagioni ed è come... un po' morire. Immagini suggestive che fanno riflettere sulla caducità della vita.