L'io ribelle
Annamaria Gennaioli
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Assaporare ogni momento
lo scandire della vita
e’ l’essenza giornaliera
di un’anima che vola.
Volare e planare dentro sogni,
speranze che ognuno
tiene dentro a quell’IO
che vuole far venire
fuori
per dare e ricevere nell’equità
dell’amore.
Invece tutto si cela dietro
giornate grigie dove la nebbia
perdura e
il sole non riesce a dissolvere.
L’IO in catene
vuole oltrepassare quella soglia,
non può, si chiude a riccio
e la mente sconfina nell’apparire
in giorni di festa
che al momento sembrano felici,
solo la tristezza radicata
si libera
per raggiungere la Luna
e sfogliare
quel chiarore che ammalia gli occhi.
La luce rischiara, il buio
disperde, non si vede la coscienza
che dice parole in fuga,
l’ascolto è sordo
come il sorriso spento su labbra
ridenti...
Un dolore che percuote l’umanità,
e l’IO rilegato dentro clessidre
che sanno d’amaro,
il fiele
liberato porta a guerre
infinite
in giorni tutti uguali
di donne ribelli...
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L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (1)
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Sara Acireale7 novembre 2014
Bisogna liberare l'IO, come propone la Poetessa, andare oltre a combattere "guerre sacrosante" per la vera emancipazione dell'anima, per avvicinarci all'altro senza remore e senza paura. Soltanto liberando la parte più essenziale e più vera, si potrà entrare dentro i sogni per viverli in piena libertà

