Ricorrenza

Commenti (2)
Una ricorrenza all'ombra dei cipressi, il rimembrare alla luce di una candela un nome scritto sul marmo accanto una foto. Immagini che scorrono di un vissuto lontano. un rito che si ripete mentre gli anni passano, e chissà per quanto tempo quel sipario si aprirà. Noi figli di un destino comune aspettiamo... Versi che mi toccano dal profondo...
Sembra quasi un voler accettare una sfida, un dire "io ci sono ancora", la vestizione di un altare, più per gli altri che per i nostri cari, un appuntamento a cui non si può mancare come le feste di paese, o come dice l'autrice, un campanello che ci chiama e ci incatena al ricordo di chi non c'è più. Ma forse, tutto sommato, anche il voler, a tutti costi, credere che sotto quel marmo ci sia ancora chi ci ha amato, intatto, con il suo sorriso e la mano tesa.


