La luce del sorriso
fausto di pasquale
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Come se il sole
fosse uno straniero
in questo circolo vizioso
che ci circonda.
Aria che non ha più
sapore di vita,
acqua al sapor di
mortal arsenico.
Pioggia innaturale
che scivola in un mare
di cemento, cemento come sabbia,
pianure che non hanno
più cibo, animali alla deriva.
Nel tepore del tramonto
luci soffuse, come spaventate,
illuminano il silenzio che
di dolore si veste.
Non più stelle
a segnalar la via,
non più luna a gioir
di pace.
Manto di piombo
sulle nostre teste,
spade sguainate a riconquistar
la tenue luce di un sorriso.
©
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L'autore
fausto di pasquale
Commenti (2)
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M
Mariasilvia8 novembre 2014
"Spade sguainate a riconquistar la luce"... Emozioni congelate negli animi, e aggrappati all'ansia di una vita frenetica... e di un mondo che corre alla velocità della luce... Tutto in un volo che vola... via, meno il sorriso, raggio di sole e luce del mattino tra ombre che avvolgono l'universo oscuro e silenzioso. Molto profonda. Complimenti!
ChristianMatFra11 novembre 2014
Uno straziante pensiero per ciò che ci avvolge, speranzoso che torni la luce!

