Due Novembre
Pino Penny
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Piango su una tomba sconosciuta
sguarnita d'ogni fiore, dimenticata
persino in questo giorno di memoria
non c'è nessuno a ricordar la storia
Piango, perché l'abbandono solitario
mi intristisce per chi vive allontanato
dalla gente e da tutto il parentado che
nemmeno al camposanto l'hanno accompagnato.
Adesso che sei ridiventato terra
sei oltre la passata solitudine
nella quale ti avevano relegato
eppure ancora adesso condannato
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (1)
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Antonella Borghini Anto Bee3 novembre 2014
Può essere vero che la tomba sguarnita susciti malinconiche ed amare riflessioni; ma è anche vero che il ricordo delle persone amate, che non sono più di questa terra, è qualcosa d'interiore che nulla ha a che vedere con i fiori sulla tomba il due novembre.

