Marinai

Come olio lasciato scorrere
su di uno specchio,
l'acqua di questo mare
scivola via.
Tutt'intorno si animano i rumori
sonnecchianti del primo mattino.
Le barche iniziano a tingere
di voci confuse il pallido albore.
Le luci di dritta della notte,
quelle che accompagnano al largo,
senza fretta si perdono.
Ragnatele colme di frutti,
intrise di sale e di sudore,
penzolano oramai stanche
dai bordi dei legni.
Carni scure, bruciate,
passano mani sulle aggrottate fronti e,
dei secchi in secca,
perdono memoria.
In fondo, all'orizzonte,
dove il blu si confonde,
ogni dì ognuno ripone l'ancora e l'anima sua.
Oggi, il vento ha smosso
l'aria intorno e di quelle barche
ha cancellato il nome;
sibila ancora e si staglia
contro levante, al rientro,
mentre a riva
sorridono ancorati
gioiosi marinai.
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