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Amore 4 novembre 2014 · lettura 1 min · 2290 letture

Lo specchio della sua donna

Matilde Marcuzzo 130 poesie pubblicate
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Ci andavo spesso da bambino, era come un sostare su di un passaggio magico, di pastelli impastati con colori sinuosi, diacronie di chiaro scuro, lo strumento più abile della natura che si beava creando scenari di vita e mi donava i sapori dei sogni, in bilico sulla grande superficie dello specchio dolce. Tutto intorno, aveva un segreto per me, la costa di fronte, l'uccello sulla boa poco distante, il mio piede nudo fra i cerchi dell'acqua parlante. Creavo dischi pensierosi che si espandevano come delle eco mute sino all'approdo del vecchio ponte blu. Ti incontrai su una barca. La prima volta, ti vidi posata come stella marina dondolante sul morire del sole; una mano gentile porgevi alle vesti del vento e creavi spazi tra le aree disegnate a mo' di valzer in quella torbida riva, quella mia terra tremula che amava già, e disperatamente il tuo fiore campestre tra i capelli, il tuo nome sconosciuto come un testamento di eterno.
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Immagine dal web: Chopin Waltzes - Vlado Perlemuter/piano (1960's UK Concert Hall label stereo vinyl LP) - Dalla mia raccolta poetica LA LUCE DELL'OMBRA, 2014, (c)

L'autore
Matilde Marcuzzo

Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric

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Commenti (4)

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Annamaria Gennaioli4 novembre 2014

Bella la descrizione dei particolari, s'intravvede la dolcezza del messaggio che si incornicia con quella dei luoghi. Un vedere che incanta e la musicalità dei versi rende il tutto una magica atmosfera.

Catia Dinoni4 novembre 2014

Sostare su questa poesia corrisponde ad entrare nella sfera emozionale di un vissuto, essere pubblico silente che ne ammira la sceneggiatura, curata minuziosamente, i costumi che sposano lo sguardo raccogliendo bellezza, la musica, un'intera orchestra che fa da cornice sulle note di un valzer... e due protagonisti su quel meraviglioso specchio d'acqua. Una regia di versi degna di un red carpet... poesia che diviene fascino e magia. Plauso all'autrice.

Massimiliano Moresco5 novembre 2014

Mi piace questa minuziosità nel descrivere i particolari di esperienze vissute. Trovo nella semplicità della descrizione una gran capacità di evocare, per contro, immagini molto profonde e particolarmente efficaci. Bella.

Francesco Rossi5 novembre 2014

L'autrice fa una scelta in questa sua poesia, descrive e grazie alla sua capacità di scrittura creativa compone poesia.