633 lettori online · 359.123 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 4 novembre 2014 · lettura 1 min · 1987 letture

Era di lunga durata

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
+ Segui
Nel fantastico autunno di labirinti lontani svegliandomi da un lungo letargo vidi scappare nuvole dal cielo Camminavo tra selve oscure erano acerbi gli anni a disperdere il buio Barba incolta e sulla schiena lunga i capelli gioventù combattente inneggiava al grido di libertà Erano miseri i frutti alcuni attaccavano la lingua e molti al crescere bruciavano Eravamo a due passi dal fango per non affondare nella melma alcuni emergevano esponendosi al fuoco d’antirivolta Alando al suono di una chitarra mi svincolai da stretti stivali e vagai per miserabili deserti Ero in cerca d’un chiavistello occhi al cielo volsi per l’azzurro terso e vita s’aprì a sentieri novelli per quegli anni ribelli Lo scudo dovetti aprire a invalidanti tempeste ma dopo lampi di luce s’aprì finalmente quell’uscio Piovvero pallettoni al suon di dolore per quella felicità indossata al grido d’onirico rinnovamento Patetici ora quegli anni dondolo su una poltrona le gesta d’un passato che piange deludente futuro Ora la mia spada è spuntita e non c’è crogiolo per questo triste presente
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Carla Colombo4 novembre 2014

L'animo combattente mai si rassegnerà all'ignavia dilagante, prospettive assenti e debolezza codarda di chi non si schiera e nulla fa per non affondare in melmoso destino... poesia che instilla ribellione ed energia su note musicali che incitano a bussare alle porte del Cielo per chiedere giustizia!

Catia Dinoni4 novembre 2014

Timidamente mi avvicino a questo testo, quasi con riverenza per chi con tanto ardore ha difeso solidi ideali di libertà, cercando senza arrendersi di dissipare quelle nubi di ostruzionismo e potere che l'uomo da sempre ha perpetrato a discapito di un suo simile, mi commuovono le immagini che l'autore riesce a far trasparire dai suoi versi, quanta amarezza guardare un passato che qualcosa aveva intrapreso veramente, e che ora indugia rinchiuso nei ricordi, pensando poi ad un futuro che regala solo incertezze e pochezza nel voler intraprendere una lotta seppur senza armi per cambiare le cose. Poesia eccelsa e degna di lode.

Sara Acireale4 novembre 2014

Erano gli anni della contestazione, del rinnovamento... anni in cui ci si illudeva di cambiare il mondo. C'era una spinta, un moto propulsore che portava all'azione, al combattimento. I capelli lunghi stavano ad indicare un taglio netto col passato, con le convenzioni, con il formalismo. Il mondo non è stato cambiato e... adesso i giovani sono diventati apatici e senza ideali. Ci vorrebbe un'altra spinta, un altro moto propulsore e... chissà, forse potrà iniziare un'era nuova. Forse...