Le mie notti
Un’ altra vecchia giornata se ne è andata
E la notte giovane è arrivata.
La notte piena dei propri rumori silenziosi
Accendo un’altra sigaretta ed i miei pensieri diventano maestosi.
La notte è il mio regno ed io sono il suo re
A volte arrivano i paggi e mi servono il caffè.
Le sigarette sono la mia regina
Non ho bisogno d’altro per arrivare a mattina.
Sono il custode della notte senza macchia e paura
Fatevi pure avanti bagliori di luce e raggi di luna.
La notte è sola e gelida d’inverno
Ci facciamo compagnia aspettando il giorno che sarà un nuovo inferno.
La notte un tempo era vino e pazzia
Adesso seduto sulla sedia spero non vada mai via.
Le notti sono castelli di sabbia e realtà mai vissute
Ed è proprio per questo che le notti mi sono sempre piaciute.
Nel mio castello di notti ne sono entrate tante
Contro il giorno ho vinto e di questo ne sono fiero in parte.
Ho combattuto il giorno notte dopo notte come un vero condottiero
Ma di giorno non so più distinguere il falso dal vero.
Sul mio destriero nero galoppo su prati immensi
Poi di giorno mi disarciona e resto per terra con i miei silenzi.
Alla notte parlo e lei mi ascolta
Ma anche stanotte è quasi trascorsa.
Parlo parlo e mi sta ad ascoltare
Il giorno è infame c’è sempre qualcuno ad origliare.
Parlo mi ascolta e mi risponde
Bisogna essere allenati per captare le sue onde.
Di giorno penso a cosa faremo io e la notte insieme.
Lei arriva bussa alla finestra ed io mando ad aprire il mio messere.
La notte non la tradirò mai con il sonno
C’è il giorno per questo bisogno.
Arrivederci cara notte vai a riposare
Tra qualche ora ti rivoglio nel mio castello puntuale.
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Commenti (1)
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Triste22 giugno 2007
La notte compagna e complice di vita... ma poi arriva il giorno a tormentarti... br Testo davvero interessante... da leggere e rileggere...
