Figli della guerra

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Sono figli della guerra, d'una guerra senza mai tregua, senza distinzione di età, d'una guerra cruenta e senza quartiere. Una poesia che, con cruda realtà, disegna una società di odio abominevole.
Il poeta esprime in versi quello che prova dinanzi alla guerra dei bambini. Il passo del cuore bambini che si impaurisce è forse però un modo troppo blando per descrivere un orrore che è ancora più cruento, mentre a mio avviso l'ultima terzina coglie in pieno il segno delle cose.
Figli di una guerra che non imparano niente... perché la guerra uccide e, con loro muoiono sogni e speranze. Cresceranno questi figli ma se non impareranno ad amare la vita perché qualcuno non lo insegna le guerre non finiranno mai.
Si sente forte lo strazio col quale l'autrice sente la sofferenza di questi bambini costretti a vivere della guerra... e con una coda d'acciaio uccide senza pietà... il punto più alto di evocazione poetica.
Un testo che fa riflettere sugli orrori della guerra che purtroppo coinvolge anche i più piccoli. I bambini sono le prime vittime dei conflitti, spesso costretti ad abbracciare fucili in nome di folli ideologie.





