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Sociale 5 novembre 2014 · lettura 1 min · 1342 letture

Figli della guerra

Franca Donà astrofelia 587 poesie pubblicate
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Il vento ha sapore di cose perdute un fumo acre sale verso un cielo senza religione . In ginocchio, senza più preghiere, avvolte nella miseria gli occhi puri e immensi i figli dai ventri vuoti e gli occhi colmi madri, figlie della guerra . Uomini bambini abbracciati ad un fucile una divisa troppo grande un cuore troppo piccino che scoppia ad ogni esplosione lo sguardo sgranato, la fame che morde ... un serpente, che viscido colpisce alle spalle e con una coda d’acciaio uccide senza pietà .
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Franca Donà astrofelia
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Commenti (5)

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Alberto De Matteis5 novembre 2014

Sono figli della guerra, d'una guerra senza mai tregua, senza distinzione di età, d'una guerra cruenta e senza quartiere. Una poesia che, con cruda realtà, disegna una società di odio abominevole.

Hariseldom5 novembre 2014

Il poeta esprime in versi quello che prova dinanzi alla guerra dei bambini. Il passo del cuore bambini che si impaurisce è forse però un modo troppo blando per descrivere un orrore che è ancora più cruento, mentre a mio avviso l'ultima terzina coglie in pieno il segno delle cose.

piera tola5 novembre 2014

Figli di una guerra che non imparano niente... perché la guerra uccide e, con loro muoiono sogni e speranze. Cresceranno questi figli ma se non impareranno ad amare la vita perché qualcuno non lo insegna le guerre non finiranno mai.

Massimiliano Moresco6 novembre 2014

Si sente forte lo strazio col quale l'autrice sente la sofferenza di questi bambini costretti a vivere della guerra... e con una coda d'acciaio uccide senza pietà... il punto più alto di evocazione poetica.

Eolo6 novembre 2014

Un testo che fa riflettere sugli orrori della guerra che purtroppo coinvolge anche i più piccoli. I bambini sono le prime vittime dei conflitti, spesso costretti ad abbracciare fucili in nome di folli ideologie.