Un batuffolo di carne
Ti ricordi amore mio
i sorrisi e le carezze
che spogliavano la primavera
sprigionando i sentimenti
come polline mosso dal vento?
Ti ho amato, lo so e ti amo ancora
ti amo adesso che urlo e mi dimeno
che sento il tuo alito caldo
di alcool addosso al mio fragile respiro.
Adesso che quei sorrisi bruciano
come i lividi sparsi sul mio corpo.
Ti amo adesso che ho negli occhi
il riflesso di un dolore troppo forte
per diventare pianto.
Ti amo adesso che te ne stai andando
con il respiro ansimante
e lo sguardo trionfante
hai lanciato la tua freccia infuocata d'odio
nel mio ventre
e sto cullando un dolore
un batuffolo di carne.
©
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L'autore
Saverio Cippi
Non voglio assolutamente dire che sia un poeta nato ma le mie frasi sono state sempre apprezzate, a volte magari non hanno molta coerenza ma chi capisce sà che cosa voglio dire. Mi piace scrivere, specialmente sulla carta, a volte il suo profumo è già poesia che non serve scriverci sopra, quel fruscio quel ruvido tocc
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