Verso lo scoppio devastante
Giorgio Lavino
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Goccia di respiro rimane
dentro ad un gradino di consolazione
Simulano la bellezza questi brandelli
di emozioni scadute
Ciclone muto spazza via il rumore
arreso al silenzio dei pensieri
Eppure ora s’ode il vento della chiarezza
ancora lento ed impacciato
Un urlo scalpita all’orizzonte
Ha passi di uno zoppo
Le cose nuove hanno un inizio lento
Preparano l’impeto gradualmente
Ma alla fine lo scoppio è devastante
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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