Confessioni di un fallito
Troppo suadente
quel canto di sirena
e adesso
che sugli scogli son finito
con rammarico
rimiro il mio passato
come una droga
quella brama di apparenza
e seppur idiota e vana
non sapevo farne senza
eran bei tempi quelli
e tutto andava a gonfie vele
il denaro entrava a fiumi
e lo spendevo senza lumi
pieno d'ottimismo
divoravo il consumismo
che orgasmo esagerato
quel SUV superpagato
nell'elitario ristorante
sbruffonavo col contante
300 euro una bottiglia
non battevan le mie ciglia
mi ero fatto la piscina
e l'inverno su a Cortina
qualche volta con gli amici
per snobismo andavo in bici
eravamo molto uniti
in vanti volgari e triti
tant'ero io sicuro
che non temevo pel futuro
denaro ne prendevo
ma sempre più spendevo
e il debito iniziato
s'era assai gonfiato
ma l'ottimismo era crescente
e non temevo niente
poi è arrivato Monti
a far quadrare i conti
e un attimo è bastato
che il meccanismo s'è inceppato
il denaro s'è fermato
ed avevo tutto ipotecato
un curatore assai spietato
di casa m'ha sfrattato
con l'amico più fidato
mia moglie m'ha lasciato
l'han fatto anche gli amici
con cui snobista andavo in bici
or da povero mi arrangio
e alla caritas io mangio
e la notte alla stazione
ho sempre pronto il mio cartone.
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