Spore morte

Cosa avrei dovuto fare?
Forse continuare a disfare
il letto del mattino
scrollando spore morte
e ricomporlo, poi,
tirando angoli di lenzuola
che non bastano mai
a contenere gli accomodamenti,
le guerre e le disfatte?
Avvezza ad altre diaspore,
altri esili...
Sapendo come ci si può disperdere
rimanendo fermi
Avrei potuto rimanere
ancora
a sfrigolare nelle tasche
involucri di rammarico
e lasciarlo intatto
Ma ho sciolto angoli
di vita a ritroso
ed ho scartato
involucri
a dispensarmi nuovi
domani
A ricamarmi sulle lenzuola
ampi voli
e specchi d'acqua
di nuove possibilità
©
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L'autore
Anna62
Commenti (2)
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Lidia Filippi9 novembre 2014
Bellissima! Un inno emozionato alla libertà e alla vita che l'Autrice ci regala attraverso immagini e metafore molto significative. Ottima la scrittura, molto apprezzata!
Enrico Baiocchi10 novembre 2014
Arriva un momento nella vita che si tirano le somme, si stendono bilanci, e rimangono soltanto due possibilità: continuare a subire passivamente, magari compiangersi delle proprie sconfitte, trovare scusanti, colpe e giustificazioni della mancata ribellione, oppure aprire gli occhi, scoprire gli specchi velati per vedere una nuova immagine riflessa, interrogarsi e rispondersi che, sì, è possibile rinascere, è ancora possibile volare, il cielo è di tutti.


