Essere indigenti
Giovanni Chianese
702 poesie pubblicate
+ Segui

Sradicare vorrei radici all'opulenza
se penso che nell'indigenza
di quest'era nel benessere
perisce gente senza essenziale
Povertà fango della vergogna
è pelle al sole disidratata
con buchi neri nello stomaco
all'addiaccio sotto i ponti
ai semafori delle strade
o in capanne dirupate
Se penso che rigurgito è ricchezza
sui grattacieli di metropoli che travasa
cos'è squilibrio d'anoressica plebe
nel ventunesimo secolo alle falde delle nobiltà
Misere le anime guazzanti nella fame
e nel gelo a congelarsi o nei deserti assetati
miscela irrefrenabile è la rivolta
nel mondo senz'occhi ricco di vergogna
Come pure creature nel turbine
della fame irrefrenabile
destino segnato hanno
su questa strana terra
vige qui dissipazione del danaro
Futile consumismo è carestia
d'altri mondi e morte assicurata
per tanti popoli miserabili
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
