Fiorellino
Oh fiorellino
Ancor ti vedo,
nel tempo che scorre
benigno e lieve,
raggrinzito e fiacco.
Ancor ti vedo,
nella terra che nutre
benevola e armoniosa,
assetato e fioco.
Ancor ti vedo,
nei campi celesti
eterni e inesauribili,
pallido e lasso.
Ancor ti vedo,
nelle mani Divine
vigorose e sicure,
impaurito e gemente.
Perché brami il dolore
mesto e tormentoso
più della dolce quiete,
Or che i soli son al tramonto
E le fitte vie vengon spiantate
dall’ingegno intangibile dei molti.
Or non saggio ancor la tua mestizia,
E mi consolo
E me ne pento.
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Commenti (1)
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Carolina Villani Bidibambina26 giugno 2007
poesia carica di significati soffusi e misteriosi, che fanno riflettere... Sei bravo!
