Perdona
Perdona, se l'aria è tesa
ed io non sono foresta,
stendo nel buio, invano
le mie braccia, una alla volta
compio uno sforzo sovrumano
credimi: non trovo alcuna luce accesa
Perdona, la mia esistenza
un cono d'ombra e un cappello
ed io bambino che nella mia quiete
sognavo il grande pescatore celeste
tendere la sua fitta rete
per radunare
lontane e minuscole
sensazioni di luce
Perdona, quindi il mio desiderio
la domanda e la risposta
L'assenza inquieta
la meta e la distanza
un caffè nero ma dolce.
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