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Natura 24 giugno 2007 · lettura 1 min · 5641 letture

Gli spiriti del mare

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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S’infrange ruggendo l’onda impazzita pregna di vento sull’irta scogliera baluardo estremo forte inespugnabile di roccia risale l’incontenibile spuma fin quasi la vetta nebulizzandosi tra luminosi riverberi d’iridati colori nello schiaffo mortale tra primordiali elementi si liberano gli spiriti offerti in olocausto all’insaziabile vortice muto sospirando incontri a lungo anelati s’involano ancora increduli e smarriti verso la volta celeste oasi di pace infinita alcuni forse i più inquieti o solitari poeti restano come incompiuti pensieri per sempre ad aleggiare sopra l’azzurro mare.
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Poesia finalista nella XIX Edizione del Premio Nazionale di narrativa, saggistica e poesia "IL Delfino" Segnalazione speciale della giuria, nella XVIII edizione del concorso "Fiori d’Inverno" dell’associazione culturale "Dobrà Voda"

L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (6)

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R
Raffaella Picotti24 giugno 2007

magica sinfonia altalenante e densa questa poesia incanta ed emoziona

Hyde è un gran cantore, ormai è certo.Davvero bella questa poesia, per pensieri e forma, vedevo il mare mentre entravo nei tuoi versi.

J
Jmarx25 giugno 2007

al di là dello splendido potere descrittivo delle prime 2 strofe trovo superba l'immagine che hai dato nella seconda parte... quel liberarsi di spiriti a ricongiungersi al cielo rende perfettamente quel misticismo delle onde che si disintegrano su una scogliera... e quegli inquieti o poeti che rimangono sospesi ad aleggiar... sempre in cerca di essere..slendido. Complimenti

M

... ottima... ben scritta, musicale, poeticissima...

Vivì13 febbraio 2010

Io ho descritto il mare parecchie volte nelle mie poesie. Ancor oggi partecipo al tema Il rumore del mare. Amo il mio mare. Sono di Genova. Ma mai o perlomeno, non ancora fino adesso, sono riuscita a descrivere il mare così come sei riuscito tu. E poi dici di non essere grande. Vorrei essere brava un quarto di quello che sei tu.

Simona Scudeller28 novembre 2011

Un testo di notevole valore. Stile poetico piuttosto classico nel linguaggio. Immagini evocative che proiettano con eleganza il lettore all'interno di un fotogramma in evoluzione, fino ad accompagnarlo nella culla del poeta che chiude in sospensione su un viaggio infinito, quello del pensiero. Complimenti, delizoso componimento.