Quando ancora sapevamo volare
Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
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Abito la tua indole seminnocente
screziata di lacrime e parole,
amara al cacao d’inverno
che (talvolta) mi riscalda,
truccandomi di lucido gli occhi,
mentre il tuo rimmel color cioccolato
scuro di lampi colora
il viso a volte duro a volte tenero
a mangiare, come panna montata a neve
su un gelato doppia panna
gustato in riva al mare,
deserto di rondini e gabbiani
in primavera,
quando ancora sapevamo volare.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (2)
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Catia Dinoni17 novembre 2014
Poesia delicata nel suo incedere, porta il lettore a percepire fragranze, gustare i versi, assaporandone la bellezza... aapprezzata tutta, una perla la chiusa.
Berta Biagini17 novembre 2014
Un dolce ritorno al passato che fa rivivere momenti spensierati in compagnia di chi sempre fa battere il cuore. Delicatezza e tenerezza si danno la mano confondendosi con vari profumi.


