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Riflessioni 18 novembre 2014 · lettura 1 min · 3338 letture

L'ombra sull'assenza

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Non riconosco quel ritrovarmi accanto a una voce che tace. E’ come fosse una candela nel consumarsi lentamente. Con mani fredde, allo sbrinarsi del dire, non si riscalda il volto rigato da una lacrima, la stanchezza riemerge su segni che restano e non raggiungono la riva. E tu, che hai avvistato l’onda, lasciandola tornare da dove era partita, domandi cosa siamo, dove siamo, e mai, perché una valigia è vuota a una meta mai tracciata, e a cosa serve la risposta, se gocciola insistente l'ombra sull’assenza, allontanandoci.
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Rita Minniti
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Commenti (5)

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Rosita Bottigliero18 novembre 2014

L'assenza è un pensiero che non ha ali anche se si trova accanto ... Ci si immerge nel disordine del dire e del fare che va a cozzare con l'amore infinito. ...

piera tola18 novembre 2014

Una risposta all'assenza non c'è, comunque non servirebbe a lenire il dolore od a colmare il vuoto... fa male accettare che quell'onda che prima travolge dopo stravolge.

Ventola raffaele18 novembre 2014

Il vuoto che lascia un amore che si allontana appare incolmabile ai nostri occhi ma il cuore non fa calcoli Quando si ama, soffre in silenzio.

Anna6218 novembre 2014

Forse la domanda che ci si dovrebbe porre in un rapporto a due è "dove andiamo" Triste è anche il domandarsi chi siamo, perché significa non riconoscersi, l'aver camminato assieme senza sapere dell'altro . E allora il silenzio è un muro che, forse, c'è sempre stato, anche se ora riscoprirlo vivo fa male. Che dire? ho sentito tutto il peso di quel silenzio e sono quì a dirmi, che forse, arrivato il momento di parlarsi e pronunciare poi una sola parola che valga e per me, quella parola potrebbe essere "basta" o " ancora" e per pronunciarle entrambe ci vuole coraggio, il coraggio di dividere le proprie strade o di rimanersi a fianco guardando assieme verso la stessa meta. E' una lirica che lascia ampio spazio alle considerazioni sull'amore

Giovanni Chianese20 novembre 2014

L'amor che vola via è un'ombra che ci perseguita, gelida, e come la morte ci pantografa nell'assoluto silenzio. Vacante corpo a vagare che scende da lampioni nelle notti all'addiaccio, torpore quell'anima incolmabile tra riflessi di nostalgica esistenza. Ed è inutile rimpiangere perché quell'onda pacifica più non ritornerà a infrangersi sulle scogliere dei sentimenti. È una lirica alle soglie di molteplici considerazioni, l'assenza di vuoto, di un qualcosa di sospeso nell'aria, incanta generando interpretazioni soggettive.