La figlia del mugnaio
Davide Ghiorsi
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Vera, bravissima a scuola,
che scrive di stelle in fondo al granaio,
Vera, felice, mai sola,
aiuto al lavoro del padre mugnaio.
Vera, già sogni di donna,
cinguetta leggera nei suoi sedici anni,
Vera che accorcia la gonna,
e poi strizza l'occhio nello stendere i panni.
Vera, canzoni alla luna,
poi brindisi lieti e bicchieri di vino,
Vera, Dio quanta sfortuna,
che scritta ti aveva e tramava il destino.
Vera, già vecchia a vent'anni,
con gli occhi malati, brucianti di febbre,
Vera, tra lacrime e affanni,
la vita impazzita, aggrappata alle labbra.
Vera, che detti un sorriso,
mentre la mano, lasciasti, mia, andare,
ancora fanciulla nel viso,
con troppa premura, premura d'andare.
Vera, mia, or corri al mulino,
e attendi tuo padre a metà d'ottocento,
attendilo fino al mio arrivo,
e un bacio e un abbraccio, verranno col vento.
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (1)
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Maria Assunta Maglio15 settembre 2015
Vera che è aiuto del padre mugnaio Vera spensierata sedicenne seducente che si affaccia alla vita col suo dolce fare. Molto bella fiocco.

