Sulla Terra
Io sono veramente un clandestino
in questa Terra che mi accolse ignara
contro mia volontà, questo è il destino
che certo non mi dà sorte preclara.
Mi diede questa Terra pane e vino
ed accanto mi pose gente cara,
per ciò ringrazio soffio tal divino,
ma per il resto ebbi la sorte amara.
Io sono un clandestino in questa Terra
che mi sopporta, ma son sempre in guerra
con convenzioni, genti, ipocrisie
che fanno ansiose le giornate mie.
Oramai ho toccato proprio il fondo...
anima clandestina in questo mondo.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
e
Tutte le opere →
L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alias Marina Pacifici20 novembre 2014
Un ottimo sonetto sulla condizione di isolamento che spesso, nella vita, le persone sensibili provano. Ci si sente stranieri in terra d' esilio e, talvolta, clandestini. Il mondo corre con frenesia e ben poco considera l'individuo con i suoi sentimenti, sogni, rimpianti e tormenti.
G
Gerardo Cianfarani21 novembre 2014
Ottimo sonetto per contenuto e forma. Solo, a mio modesto parere, all'ultimo verso della seconda quartina toglierei l'articolo "la"
