Onda è
Andare come onda volteggiando
Per conche, fiordi e scogliere,
Seguendo passi solitari,
di correnti fredde e pure.
Ne virtuoso esploratore,
che ben conobbe la sua veemenza,
osò sfidare la sua potenza
sacra, oscura e di sventura
Ma al suon di luna e di marea
Tutto pare figlia di natura,
Per scrocìo dolce e profumato,
la piccola madre si va a posare.
Culla idillicamente ogni dove,
Profondando carezze al pianto,
Che per amor d’essere va donando,
senza mai arenarsi incanta.
Forza curatrice di speranza,
Di immensa gioia ne è esperienza,
Sin dalla più labile essenza
Dell’indissolubile vita del creato.
Spirito onnipresente del Divino,
Che non per gioco o per capriccio
Ma per grazia e gloria dell'uomo,
La creò geloso come figlia prediletta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Carolina Villani Bidibambina26 giugno 2007
Ma quanto sei bravo a regalare emozioni! questa tua poesia è stupenda!
