La musica per me
Ero un ragazzo che scriveva note
sul pentagramma da lui disegnato
qual fosse quella la sua grande dote
che per natura aveva ereditato.
Difatti il nonno mio fu musicista
pur se non lo conobbe mai nessuno,
così come succede ad ogni artista
che vive d'arte e senza vanto alcuno.
Son nato con orecchio ch'è assoluto
e d'ogni suono so la giusta altezza,
lo scrivo così come mi è venuto
e dopo ne assaporo la dolcezza.
Ho avuto pur di musica lezioni,
perciò mi sono ancora più erudito
scrivendo sempre più composizioni
di vario tipo e come ho percepito
Ho cominciato a scrivere canzoni
usando il mio dialetto come testo,
cantando ho fatto le registrazioni
e per gli amici è stato un grande gesto.
Una canzone mia napoletana,
per pianoforte e voce di tenore,
ha avuto un bel successo, ma non grana,
perché non c'era nessun produttore.
Così ho voluto fare sinfonia
mettendoci più impegno e dedizione
trattando temi miei di fantasia
oppur concetti di meditazione.
Ho scelto dalla Bibbia passi vari
del Vecchio e pur del Nuovo Testamento,
l'ho musicati non per far denari,
ma per sentirmi solo un po' contento
Ho scritto un inno a Te, Santa Cecilia,
l'ho musicato con gran devozione,
ché l'anima si eleva e pur si umilia
di fronte a così tanta ispirazione!
La musica per me vuol dir passione
che cresce sempre più nel mio profondo,
mi dà conforto e pur tanta emozione
e l'amo più d'ogni altra cosa al mondo.
©
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