Quando si va a morire
Non si portano le chiavi
quando si va a morire,
si preparano valige leggere
si scende in pantofole,
e si lasciano suonare i clacson
Si guida nervosi
si pigia male la frizione
si dimenticano i fari accesi
si arriva in accettazione
ci si sistema in un lettino
e poi si vuole rimanere soli
ma per poco
Quando si va a morire,
la notte si sente pesante
come una bara da riempire,
il telefono lo si fa squillare a vuoto
e non si chiamano neanche le infermiere
Quando si va a morire
non si deglutisce
e si mima il gesto di portarsi
un bicchiere vuoto verso la bocca
e si finge di bere senza sapere che si finge
Quando si va a morire
si vuole scendere dal letto
si tenta più volte
perché si vuole fuggire,
poi ci si arrende
e ci si addormenta senza forze
e senza coraggio
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Commenti (2)
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Azar Rudif23 novembre 2014
Una leggenda popolare dice che poco prima di morire si chiede sempre di poggiare i piedi per terra per consentire all'anima di lasciare questo mondo e di sentirlo per l'ultima volta e così ho visto fare a tutti coloro che hanno lasciato questa vita e che ho avuto l'onore di assistere e di veder finire in un sorriso. Versi dove si sente il peso di chi non vorrebbe lasciare questo mondo, ma è rassegnato. Splendidi!
G
Genji Monogatari26 novembre 2014
La bellezza di questa poesia è sconvolgente. Mi viene in mente il meglio della poesia moderna, non perché la copi o ne trai ispirazione, niente si crea dal nulla, ma perché la interpreti nel modo più alto e coinvolgente.
